domenica 22 novembre 2015

-Epistolario-- Dora Di Cara




Il tuo scritto è una carezza, per me, risponde al mio bisogno. Eppure temo le mie emozioni per te, le sento straripare dentro e le trattengo. Temo tu possa sentire come obbligo il rispondermi, telefonarmi. Non vorrei vedere sul tuo viso lampi di sofferenza. Con paura li immagino, sono i miei fantasmi. La lontananza è feroce, distorce morde ferisce. Vedi come sono matta? Basta un tuo pensiero perchè si apra la diga ed io ti travolga quasi con onde di parole e pensieri. Ma sii tranquillo, li trattengo dentro me per non pesare, ferire. Oltre ciò che vivi. Questa volta non mi scuso, ti mando un bacio, invece. Accettalo.